Nobel Chimica 2023 a Baker, Hassabis e Jumper per studi proteiche

Mercoledì scorso, a Stoccolma, il segretario dell’Assemblea dei Nobel, Thomas Perlmann, ha effettuato un’importante comunicazione.

Il premio Nobel per la Chimica del 2024 è stato conferito a David Baker per la sua eccezionale “progettazione computazionale di proteine”, e assegnato congiuntamente a Demis Hassabis e John M. Jumper per il loro contributo alla “previsione della struttura delle proteine”.

Baker, 62enne statunitense, è docente all’Università dello Stato di Washington. Dall’altra parte, il britannico Hassabis, 48 anni, e lo statunitense Jumper, 39 anni, sono parte del team di Google DeepMind a Londra, dove Hassabis ricopre anche il ruolo di CEO.

La notizia è stata comunicata mercoledì da Thomas Perlmann, che ha anche annunciato in precedenza i vincitori dei premi Nobel per la Medicina e la Fisica, rispettivamente lunedì e martedì. Durante il corso della settimana, si attende l’annuncio dei premi Nobel per la Letteratura, l’Economia e la Pace.

I premi Nobel sono stati istituiti dall’inventore svedese Alfred Nobel, deceduto nel 1896. Ogni premio comprende una somma monetaria di 11 milioni di corone svedesi, pari a circa 976mila euro.

Il significato della ricerca sulle proteine di Baker, Hassabis e Jumper

Nella motivazione dell’assegnazione, l’Accademia svedese delle Scienze ha evidenziato come Baker “abbia realizzato l’impresa quasi impossibile di creare nuove tipologie di proteine“, mentre Hassabis e Jumper “hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale atto a prevedere le strutture complesse delle proteine”.

Le scoperte premiate presentano – come indicato – un potenziale incredibile. “Uno degli aspetti premiati quest’anno riguarda la costruzione di straordinarie proteine. L’altro rappresenta la realizzazione di un sogno che dura da cinquant’anni: prevedere le strutture delle proteine a partire dalle loro sequenze di amminoacidi. Entramini questi risultati aprono orizzonti vasti”, ha dichiarato Heiner Linke, presidente del Comitato Nobel per la Chimica.

Foto crediti & articolo ispirato da: Euronews

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