Le azioni di Tesla hanno subito un drastico ribasso in seguito ai risultati deludenti riguardanti le consegne del quarto trimestre. Inoltre, per la prima volta nella sua storia, le vendite di auto elettriche dell’azienda hanno mostrato un calo annuale.
Il primo calo annuale delle consegne
Tesla ha registrato 495.570 veicoli consegnati nel quarto trimestre, stabilendo un record, ma non è riuscita a soddisfare le previsioni del mercato. Questo ha causato una flessione del 6% del valore delle azioni nella giornata di giovedì.
Le consegne dell’intero anno si sono attestate a 1.789.226 veicoli, evidenziando il primo calo annuale rispetto agli 1,81 milioni del 2023, una dimostrazione delle sfide che i produttori di veicoli elettrici devono affrontare a causa della diminuzione della domanda globale. Tesla prevede una “leggera crescita” per le consegne nel 2024, mentre il CEO Elon Musk si aspetta un incremento del 20-30% nel 2025.
Nell’ultimo trimestre, l’azienda ha consumato 11 gigawattora (GWh) per l’accumulo di energia, anch’esso un record. Le Tesla Model 3 e Model Y hanno rappresentato il grosso delle consegne, con 471.930 unità, mentre la produzione totale ha raggiunto 436.718 veicoli. I modelli aggiuntivi, come Model X e Model S, insieme al Cybertruck, hanno contribuito con sole 23.640 consegne. Purtroppo, questi risultati sono inferiori alle stime degli analisti, che prevedevano oltre 510.000 unità.
L’azienda ha raggiunto nel 2024 un accumulo energetico di 31,4 GWh, più del doppio rispetto all’anno precedente, soddisfacendo quindi le proprie aspettative.
Nonostante i risultati insoddisfacenti sulle consegne, gli investitori si concentreranno sulla crescita dei ricavi e sui margini di profitto di Tesla quando l’azienda presenterà i risultati finanziari del quarto trimestre il 29 gennaio.
Durante la call sugli utili del terzo trimestre, Tesla ha segnalato che per il Cybertruck è stato raggiunto per la prima volta un margine lordo positivo. Inoltre, il fatturato del settore energetico è aumentato del 52% su base annua, raggiungendo un margine lordo record.
L’azienda ha confermato la sua intenzione di lanciare veicoli elettrici a prezzi più competitivi, la cui produzione è quanto mai attesa per la prima metà del 2025, con un incremento di volume previsto del 50%.
Il rally di Trump
Nonostante una flessione a fine anno, il titolo Tesla ha visto un aumento del 63% sui mercati statunitensi nel 2023. Il 18 dicembre, il prezzo delle azioni ha raggiunto il picco storico di 489 dollari (502 euro), quasi raddoppiando dopo la vittoria elettorale dell’ex presidente Donald Trump il 5 novembre.
Gli investitori sono fiduciosi che Tesla beneficerà di un trattamento favorevole sotto l’amministrazione Trump, grazie al sostegno mostrato da Elon Musk durante la campagna elettorale.
Recentemente, Bloomberg ha riportato che il team di transizione dell’amministrazione Trump intende prioritizzare la creazione di un nuovo quadro regolamentare per i veicoli autonomi presso il Dipartimento dei Trasporti, che potrebbe allentare le restrizioni su tali veicoli.
Questa prospettiva ha alimentato ottimismo riguardo all’ambiziosa iniziativa Robotaxi di Tesla, considerata cruciale per la sua strategia di crescita. Sebbene l’amministrazione Trump potrebbe eliminare le sovvenzioni per i veicoli elettrici, penalizzando i margini di profitto di Tesla, ciò potrebbe risultare meno problematico rispetto ai concorrenti.
In un certo senso, la riduzione del sostegno statale potrebbe avvantaggiare Tesla rispetto ai suoi rivali. Tuttavia, questi scenari dipendono dall’effettiva attuazione delle politiche, esponendo le azioni di Tesla a potenziali fluttuazioni speculativi.
Sfide dai rivali cinesi di BYD
Oltre alla diminuzione della domanda nel mercato delle auto elettriche, Tesla deve far fronte a una crescente competizione da parte dei produttori cinesi. Il principale marchio cinese, BYD, ha dichiarato di aver consegnato 4,3 milioni di veicoli passeggeri nel 2024, di cui 2,5 milioni ibridi e 1,76 milioni totalmente elettrici.
Anche Tesla ha avviato iniziative come sconti e incentivi per accrescere la propria competitività sul mercato cinese all’inizio del 2024, sebbene ciò abbia condotto a una significativa compressione dei suoi margini di profitto.
Foto crediti & articolo ispirato da: Euronews
