Shein, il noto rivenditore online di moda, ha un termine di tre settimane per rispondere alla richiesta di informazioni presentata dalla Commissione europea in conformità al Digital Services Act (DSA).
La Commissione europea ha ufficialmente richiesto precisazioni alla piattaforma di moda Shein giovedì, il giorno seguente all’apertura di un’indagine riguardante i consumatori nei confronti di questo gigante della vendita al dettaglio di abbigliamento cinese.
Secondo le norme del Digital Services Act, la Commissione è interessata a ricevere dettagli sui rischi legati alla presenza di contenuti e prodotti illegali nel marketplace di Shein, sulla trasparenza dei suoi algoritmi di raccomandazione, sull’accesso ai dati per i ricercatori qualificati e sulle misure implementate per ridurre i rischi associati alla protezione dei consumatori, alla salute pubblica e al benessere degli utenti.
L’indagine dell’UE su Shein per la tutela dei consumatori
Questo intervento arriva il giorno successivo all’avvio di un’indagine da parte dell’Unione europea sulla protezione dei consumatori nei confronti di Shein, accompagnato dalla pubblicazione di una “cassetta degli attrezzi” per affrontare le sfide dei consumi online da piattaforme cinesi che non rispettano gli standard europei relativi alla qualità, all’ambiente e alle pratiche commerciali corrette.
La cassetta degli attrezzi intende gestire il problema fin dal momento in cui il consumatore accede al sito, elencando le normative esistenti o che necessitano di aggiornamento, ma includendo anche nuove proposte, come la modifica delle procedure doganali.
Shein, originariamente fondata in Cina e ora con sede a Singapore, ha tempo fino al 27 febbraio per fornire le dovute informazioni in seguito alla richiesta del DSA. A seconda delle risposte ricevute, la Commissione deciderà quali saranno i prossimi passi da intraprendere.
Possibili violazioni del Digital Services Act da parte di Shein
Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a Euronews: “Ci allineiamo agli obiettivi della Commissione, che mirano a garantire che i consumatori europei possano fare acquisti online in sicurezza. Abbiamo ricevuto la richiesta di informazioni e stiamo lavorando attivamente per fornire una risposta sollecita”.
Lo scorso giugno, l’ente europeo aveva già inviato a Shein una richiesta di chiarimenti riguardo alle misure adottate per garantire la conformità al DSA, in relazione al noto “meccanismo di avviso e azione” per segnalare prodotti illegali, ai “dark patterns” nei suoi sistemi online, alla protezione dei minori, alla chiarezza nei sistemi di raccomandazione, alla tracciabilità dei venditori e alla compliance by design.
Anche altre piattaforme online, come Meta, TikTok e X, dovranno affrontare indagini in base al DSA, con l’entrata in vigore delle nuove normative prevista per la fine del 2023.
Foto crediti & articolo ispirato da: Euronews
