In questa edizione di The Big Question, Francesco Ceccato, CEO di Barclays Europe, partecipa a una discussione con Angela Barnes, redattrice economica di Euronews, durante il World Economic Forum di Davos, Svizzera.
Francesco Ceccato ha affermato a Euronews che nessuna impresa o governo è in grado di finanziare tutte le infrastrutture e l’energia necessarie per sviluppare l’intelligenza artificiale (IA).
I suoi commenti sono arrivati poco prima che l’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciassi ingenti investimenti nell’IA in collaborazione con importanti aziende tecnologiche. Questo progetto, chiamato Stargate, include nomi come OpenAI, Oracle e Softbank.
Si prevede che vengano destinati circa 100 miliardi di dollari (96 miliardi di euro) inizialmente, con un incremento degli investimenti fino a 500 miliardi di dollari (480 miliardi di euro) nei prossimi quattro anni.
Investimenti urgenti nelle infrastrutture per l’IA
Questa conversazione saggiamente coincide con l’uscita dell’ultimo rapporto di Barclays sull’intelligenza artificiale.
“È fondamentale collegare il nostro ultimo rapporto con quello pubblicato circa un anno fa, incentrato sull’impatto dell’IA nel miglioramento della produttività, in particolar modo per le persone che invecchiano e che potrebbero diventare meno produttive, consentendo loro di generare risultati economici più soddisfacenti. Quest’anno, ci siamo concentrati sul fabbisogno energetico necessario per gli investimenti nell’IA”, ha dichiarato Ceccato.
“È chiaro che nessuna azienda o amministrazione è in grado di coprire da sola il fabbisogno energetico e infrastrutturale dell’IA. È imperativo un significativo investimento energetico per supportare le infrastrutture necessarie. La ragione è semplice: ogni applicazione dell’IA richiede una notevole potenza di calcolo”, ha aggiunto.
Il CEO ha menzionato le innovazioni nei supercomputer, come il nuovo Colossus, basato sull’IA e sviluppato da Elon Musk, che necessitano di elevate quantità di energia.
Il rapporto di Barclays sull’IA evidenzia una crescita esponenziale della domanda energetica entro il 2030.
“Per fare un esempio, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) prevede un fabbisogno di 1.000 terawattora (TWh) per tutti i data center globali, i quali sono cruciali per l’esecuzione di calcoli complessi dell’IA. Pertanto, è fondamentale considerare le infrastrutture energetiche come un aspetto chiave per sostenere l’IA”, ha affermato il CEO di Barclays.
È l’Europa pronta a finanziare l’IA?
Ceccato ha enfatizzato l’importanza degli investimenti infrastrutturali in IA che devono avvenire rapidamente, sottolineando che non tutte le risorse possono derivare dai governi, spesso limitati da vincoli fiscali.
“Gli investimenti possono provenire dai mercati dei capitali, ma la frammentazione dei mercati europei richiede riforme rapide”, ha dichiarato a Euronews.
La transizione verso un’energia più pulita: un processo graduale
Ceccato ha affrontato anche il tema della sostenibilità, sottolineando come la strategia della banca Centri Successioni Europa si concentri sulla transizione energetica.
“È cruciale riconoscere che il passaggio a un’energia più pulita è un processo graduale, non un semplice interruttore. Dobbiamo continuare a supportare i clienti intenzionati a effettuare questa transizione, fornendo consulenze, finanziamenti, e facilitando gli investimenti sui mercati dei capitali”, ha spiegato.
“Un ulteriore aspetto della nostra strategia è quello di puntare a 1.000 miliardi di finanziamenti sostenibili e di transizione entro il 2030, un obiettivo che Barclays Europe sta perseguendo con impegno”, ha aggiunto.
“Infine, ci impegniamo a sostenere le startup dei settori delle tecnologie pulite, che possono spingere il cambiamento tecnologico necessario per favorire la transizione energetica stessa”, ha concluso.
The Big Question rappresenta una serie di Euronews Business in cui incontriamo leader ed esperti del settore per discutere temi economici rilevanti.
Guarda il video qui sopra per seguire l’intervista completa con il CEO di Barclays Europe a Davos.
Video editor • Nicolas Coquet
Foto crediti & articolo ispirato da: Euronews







